10 agosto 2012 | Pubblicato da: Ferdinando Toscano | Commenti: 1 | In: News
Se c’è qualcuno che pensa che ad agosto, specie in questa particolare settimana di agosto, non succede mai nulla di particolare, è bene dire che l’opinione è senz’altro sbagliata, e l’errore è anche grosso.
Malgrado le ferie, gli esodi, le vacanze più o meno corte per via della crisi economica, infatti, le sorprese non finiscono mai, e l’ultima arriva dal mondo di internet, dove nelle ultime ore Libero e Virgilio sono stati protagonisti di un particolare accordo economico che prevede l’acquisizione, da parte del primo, del portale finora posseduto da Telecom Italia.
L’accordo prevede l’acquisizione da parte di Libero, controllata della Weather Investments II dell’egiziano ex patron di Wind Naguib Sawiris, della società di Telecom Italia “Matrix”, che ha in mano il portale Virgilio, oltre che le concessionarie di pubblicità Niumidia ADV e Iopubblicità e il servizio di informazione telefonica 1254.
Con questa mossa Telecom continua a provvedere alla riduzione del suo debito, mentre Libero punta ad allargare il mercato aumentando la sua già grandissima fama, con un portale che si riconfermerà primo su internet in Italia probabilmente ancora per molti anni.
La cifra spesa da Weather è pari a ben 88 milioni di euro, e rappresenta per il gruppo dell’egiziano un notevole passo di svolta dopo la cessione di Wind ai russi di Vimpelcolm, che porta l’imprenditore Sawiris verso nuove sfumature di mercato.
Cosa cambierà per gli utenti, ad ogni modo, non è ancora chiarissimo. La previsione più scontata è, per il momento, quella secondo la quale non ci saranno grandissimi cambiamenti nel breve termine, e che vi saranno soltanto vantaggi di natura finanziaria per le società tirate in ballo, più che servizi particolari agli utenti.
Ad ogni modo non si esclude che nel futuro a medio termine il nuovo portale Libero, con la forza di Virglio, si apra verso mercati che vadano oltre l’Italia e sbarchi in altri Stati fornendo servizi nuovi e ampliando sempre di più la vocazione generalista.
Non è chiaro, inoltre, se anche dal punto di vista prettamente economico ci sarà un ritorno in breve periodo per gli acquirenti: Libero raggiungerà, secondo le stime, numeri per 18 milioni di visitatori unici mensili, oltre 3,5 miliardi di pagine viste mese e 14 milioni di email account attivi, ma dovrà attentamente interrogarsi su come monetizzare ulteriormente la sua ormai megagalattica piattaforma.