5 agosto 2012 | Pubblicato da: Luca Cimaz | Commenti: 0 | In: News
Nuovi problemi in vista per Facebook, questa volta sul suolo norvegese. Il problema, riscontrato dagli organi di competenza, riguarda la tecnologia per il riconoscimento facciale introdotta sul social network da ormai alcuni anni, tecnologia che intaccherebbe alcune norme sulla privacy del paese dei fiordi.
Il Norwegian Data Protection Authority ha dichiarato che, se Facebook monitora gli utenti norvegesi, potrebbero esserci seri problemi di privacy. Con questa affermazione non si parla solo della recente scoperta riguardo il controllo dei messaggi privati fra gli utenti, ma anche, per l’appunto, delle informazioni che Facebook utilizza per effettuare il riconoscimento facciale.
Questa tecnologia è stata introdotta nel 2010, ed è poi stata estesa a tutti i paesi nel corso del 2011, permettendo agli utenti di ricevere suggerimenti per i tag nelle foto, ma creando anche un nuovo strumento per la sicurezza facendo riconoscere alcune persone presenti nelle foto per assicurarsi che l’utente sia reale, il tutto salvando nei propri database innumerevoli quantità di foto degli iscritti al social network.
Ciò che richiedono gli organi di competenza norvegesi è una maggiore trasparenza riguardo al funzionamento di tale tecnologia, per comprendere fino in fondo i rischi riguardanti la privacy che potrebbero esserci per gli utenti, spesso inconsapevoli del problema. A fronte di ciò, Facebook potrebbe decidere di agire seguendo le orme di Google +, che ha reso questa tecnologia opzionale per gli utenti, che possono quindi decidere a loro discrezione se usare o meno.
Sono profondamente convinto che la privacy degli utenti vada sempre messa al primo posto e non si debba mai rischiare di comprometterla, ma onestamente non riesco a cogliere la preoccupazione norvegese: quando un utente carica una propria foto online, dovrebbe essere al corrente che questo avrà delle implicazioni future. Voi cosa ne pensate?
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